Prepararsi a UTMB 170km: intervista ad Alberto Ferretto

Alberto Ferretto ha appena partecipato alla Lavaredo Ultra Trail (120km), concludendo 16esimo e terzo tra gli italiani: un ottimo risultato! 

Ora, l’appuntamento è per il 26 agosto a Place Triangle de l’Amitié a Chamonix per l’Ultra Trail du Mont Blanc! 

Abbiamo colto l’occasione per chiedere ad Alberto come ci si prepara per una gara impegnativa come questa e quali sono le sue calze Oxeego preferite per la corsa in montagna.

Alberto, parlaci di te e della tua partecipazione all’Ultra Trail du Mont Blanc! Da dove nasce l’idea? 

Ho iniziato a correre nel 2012, all’epoca ero un calciatore e correvo dietro ad un pallone da oltre quindici anni! Quest’anno il mio amore per la corsa compie 10 anni e per festeggiare ho pensato di regalarmi due importanti eventi: una terza partecipazione alla Lavaredo Ultra Trail (120 km) ed una seconda ad UTMB (170 km), consapevole che sarebbe stato un anno intenso di energie fisiche e mentali dedicate alla corsa.

La mia prima gara, la Superpippo sorapache (10 km 1.500 d+), si è svolta a Posina, in Provincia di Vicenza, il 7 ottobre 2012. Ho un ricordo molto nitido di quella straordinaria esperienza e da quel giorno non ho più smesso. La corsa mi ha permesso di vivere e conoscere ambienti e persone fantastiche.

Può sembrare strano, visto che sono passati solamente dieci anni, ma quando ho iniziato l’ambiente del trail running era molto diverso da oggi. Meno visibilità, meno persone. Era tutto più contenuto. Oddio, mi sento vecchio nonostante i miei 33 anni!!!

Tre anni dopo, nel 2015, affrontai la mia prima gara oltre la maratona: Ultrabericus. Adrenalina pura, sia nella preparazione ma soprattutto durante la gara. Arrivato al traguardo dopo 66 km e 2.500 metri di dislivello positivo ero stremato ma contento, e pensavo ad UTMB, evento che mi incuriosiva molto già all’epoca: “Cavolo Alberto, se fossi a UTMB ti mancherebbero 104 km e 7.500 d+ per concludere la gara”. Era tutto così lontano. Tutto così impossibile: poca esperienza, poche gambe. E continuavo a guardare i video su YouTube, sognando Chamonix.
Nel 2016 mi iscrissi alla Trans d’Havet di 80 km, gara che mi avrebbe dato la possibilità di vivere tutte le Piccole Dolomiti, montagne che osservo ogni giorno dal giardino di casa. Un altro viaggio mi stava aspettando, questa volta con una quantità di dislivello che non avevo mai affrontato: 5.500 metri positivi. Un’esperienza che ricordo ancora oggi con grande nostalgia, ricca di quella purezza che solo la prima volta riesce a trasmetterti.

Al traguardo, arrivai 15esimo in 12h circa, mi sentivo forte, ed in quel momento iniziai a pensare concretamente ad UTMB. Era semplice ed ingenua curiosità, volevo provare quell’ambiente che tutti osannavano. Cosa significa percorrere tutti quei chilometri in uno dei posti più belli del mondo?

Iniziai il percorso per collezionare i punti che mi sarebbero serviti per la pre iscrizione. Conclusi la mia prima Lavaredo Ultra Trail (giugno 2017) ed alla 90 km dell’ Adamello Ultra (settembre 2017) mi ritirai per indigestione. Eravamo a Ponte di Legno, il giorno successivo al ritiro, e con lo stomaco scombussolato mi iscrissi al Trail del Cinghiale (90km con 5.500d+), concluso nei mesi successivi sulle colline Toscane tra fango e neve.

Ok, avevo i punti. Compilai il modulo. Ero pre iscritto. Passarono molte settimane ed il mio pensiero era li, fisso su quella maledetta pre iscrizione. Finalmente la email, avevo il batticuore. Mi avevano selezionato per l’edizione 2018 di UTMB. Wow! Ero entrato nell’olimpo delle gare.
A fine agosto, dopo circa 30 ore di gara conclusi il mio primo giro attorno al Monte Bianco. Mi promisi di tornarci, per le indelebili emozioni che quel viaggio ha inciso nel mio cuore.

Dopo quattro anni eccomi qui, con molte esperienze sportive di svariata natura, dalla corsa, alla bici passando per lo sci alpinismo. Ancora qui a sognare Chamonix, come se fosse la prima volta. 

Partiremo il 26 agosto 2022 alle ore 17 da Place Triangle de l’Amitié. Seguiteci!

È una gara molto dura tra Italia, Francia e Svizzera come ti sei preparato? 

La preparazione è parte della mia quotidianità, nonostante non sia un atleta professionista! Sport, alimentazione e osteopatia (Aimè!), sono ormai abitudine.

Con il coach Davide di Ducoaching abbiamo deciso di impostare i primi mesi dell’anno con chilometraggi relativamente bassi e basati sull’intensità. A marzo ho disputato la mezza maratona di Roma e successivamente una gara a coppie, con la mia ragazza, di 34 km, poi un’altra di 50 km ad aprile, tutto in funzione della Lavaredo Ultra Trail di fine giugno, dove ho chiuso felicissimo in sedicesima posizione con un crono di 14h ore 11 minuti. La considero la mia migliore prestazione. Ho recuperato la LUT in bici, per circa 10 giorni ed a fine luglio, assieme ad un’amica, abbiamo percorso gli 80 km della Trans d’Havet (gara di casa) come apripista. In agosto passerò alcuni giorni in Austria a correre e le ultime due settimane le terrò per scaricare in vista di UTMB. Manca veramente poco!

In gare di questo tipo è imperativo avere tutto il necessario con sé: cosa non manca nel tuo zaino? 

L’organizzazione di UTMB, giustamente, è molto severa nel controllo del materiale obbligatorio che ogni concorrente devo portare con sé durante tutta la durata. Enfatizzo “giustamente” perchè i cambi di meteo attorno al Monte Bianco sono repentini ed il passaggio a temperature sotto lo zero sono questione di poche ore.

È obbligatorio portare con sé due lampade frontali comprensive di batterie, maglie termiche, pantaloni lunghi impermeabili, guanti ecc. Io ci aggiungo i bastoni perchè mi sostengono in salita, e mi porto gli Snickers, un semplice sfizio che non guasta mai.

Come ti vesti? Quale è il tuo equipaggiamento?

Tutto chiaramente dipenderà dal meteo. Nel 2018 nonostante la pioggia sono partito con i pantaloni corti, la t-shirt e la canotta Oxeego. Quest’ultima, per quanto mi riguarda, è fondamentale per passare la notte, visto che a certe quote l’aria può essere fatale per lo stomaco. Calza Trail Oxeego ed in caso di temperatura frizzante indosso i manicotti, sempre Oxeego. Poi c’è lo zaino, che essendo stretto e contenitivo qualcosina protegge, poi tutto il materiale obbligatorio.

Cibo e acqua: come ti regolerai durante la gara?

IIl mio stile di vita non mi porta a stravolgenti cambi di alimentazione nel pre-gara. Faccio uno scarico di fibre nei giorni che precedono l’evento per preservare la pancia. Niente di scientifico, a me funziona ma ripeto, è molto soggettivo e credo sia importantissimo testarsi in questo sport.

Durante la gara assumo gel e barrette, ogni 30/35 minuti circa. In molti casi mi sforzo, sia di bere che di mangiare, ma i motori non vanno senza benzina ed è fondamentale alimentarsi. Non faccio molto riferimento ai ristori, anche se in gare come UTMB diventano fondamentali per consumare alimenti caldi. Bevo il più possibile, anche quando le temperature sono basse.

Scarpe e calze sono alleati preziosi in gare toste come l’Ultra Trail du Mont Blanc: quali hai scelto? 

Corro con calze Oxeego dal 2014 e non le ho più cambiate. Mi trovo benissimo: mai una vescica, mai un problema ai piedi. Ho corso con loro anche in Kenya, dove la sabbia tendenzialmente crea problemi, ed anche in quel contesto si sono rivelate delle valide alleate. Sto scegliendo le scarpe, credo correrò con HOKA speedgoat 5. Forse ne cambierò un paio a metà. Forse cambierò anche le calze: Oxeego Trail. 

Quali sono le tue calze Oxeego preferite?

Oxeego Trail, per la calzata, la misura, la trama. Oxeego Solid total black per la bici. 

Grazie Alberto e in bocca al lupo per l’UTMB!

Potete seguire Alberto Ferretto e le sue avventure qui:

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  • https://www.instagram.com/albertoferretto/
  • http://www.albertoferretto.com

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